Natale in Terra Santa: Beata te che hai creduto

23 dicembre 2017 | 30 dicembre 2017

 POSTI TERMINATI

23 dicembre, sabato: ITALIA | TEL AVIV | BETLEMME

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv, transitando per Roma. All’arrivo incontro con la guida e trasferimento a Betlemme Sistemazione in albergo/casa religiosa, cena e pernottamento.

(...) Non è facile credere, è più facile ragionare. Non è facile accettare il mistero che ti supera sempre e che ti allarga sempre i limiti della tua povertà. Povera Maria! Dover credere che quel bimbo che portava in seno era figlio dell'Altissimo. Sì, è stato semplice concepirlo nella carne, estremamente più impegnativo concepirlo nella fede! Quale cammino!


24 dicembre, domenica: MASADA | MAR MORTO | BETLEMME

Di primo mattino partenza per il Campo dei Pastori e successivo trasferimento verso il Mar Morto in località Masada che raggiungeremo attraversando una depressione di almeno 200 metri sotto il livello del mare. Visita dell’antica fortificazione che fu eretta nel II sec. a.C. e rinforzata successivamente da Erode il Grande. Dall’altro ammireremo un meraviglioso panorama sul deserto di Giuda e a ovest sul deserto del Neghev. Pranzo sul mar Morto e in tempo utile rientro a Betlemme per partecipare alla Messa di Natale di Mezzanotte.

(...) Sono qui in una stalla accanto a Maria e mi immergo nel Vangelo e il Vangelo mi dice: «Maria diede alla luce il suo figlio primo genito» (Luca 2, 7). La trascendenza è divenuta incarnazione, la paura si è fatta dolcezza, l'incomunicabilità abbraccio.Il lontano si è fatto vicino, Dio divenne figlio. Capite quale rovesciamento si è compiuto? Per la prima volta una donna poté dire in tutta verità: «Dio mio, figlio mio».

25 dicembre, lunedì: GERICO | QASR EL YAHUD | TABOR | NAZARETH

Dopo la prima colazione partenza per un breve giro orientativo di Gerico. Sosta al sito di Qasr El Yahud, il luogo che ricorda il battesimo di Gesù e partenza per la Galilea. Arrivo al Tabor e dopo il pranzo visita alla Basilica dove faremo memoria della Trasfigurazione. Partenza per Nazareth, sistemazione in albergo/casa religiosa cena e pernottamento.

(...) Ci stabilimmo a Nazaret in Galilea, dove la libertà era più grande e dove, io, Maria, avevo vissuto da ragazza. (...) Mise su bottega e conoscemmo anni felici. Gesù cresceva in età e in grazia (Luca 2,32). Era molto bello ed aiutava Giuseppe in bottega. lo lo guardavo come si guarda il Mistero.

26 dicembre, martedì: IL LAGO DI TIBERIADE

Dopo la prima colazione, visiteremo il lago di Tiberiade, luogo della chiamata dei primi 4 discepoli e dell’attività messianica di Gesù, che comprendeva l’insegnamento nelle sinagoghe, la guarigione dalle malattie, la chiamata e la formazione dei discepoli, la preghiera. Inizieremo con la sosta al Monte delle Beatitudini; raggiungeremo poi Cafarnao per visitare il sito e la chiesa dedicata a Pietro. Condizioni atmosferiche permettendo, salperemo su un battello per raggiungere il Kibbutz di En Gev per il pranzo. Sempre costeggiando il lago raggiungeremo la località di Tabgha dove visiteremo la Chiesa del Primato e la Chiesa Benedettina della Moltiplicazione dei pani. Rientro a Nazareth facendo una sosta a Cana.

Appena Gesù cominciò la sua vita pubblica, incominciarono le contraddizioni, appena accennò a distribuire la vita s'incominciò a soffrire.

27 dicembre, mercoledì: NAZARETH | CARMELO | GERUSALEMME

In mattinata visiteremo Nazareth, il luogo dove l’evangelista Matteo pone la Santa Famiglia e dove, Gesù ha insegnato di sabato nella sinagoga. La visita proseguirà con la Chiesa di S. Giuseppe e la Chiesa ortodossa di San Gabriele, detta “Fontana della Vergine”, Museo francescano.
A fine mattinata partiremo per Gerusalemme, sostando sul Monte Carmelo, che abbraccia la Baia di Haifa. Pranzo e visita alla chiesa che custodisce la Grotta di Elia; partenza per Gerusalemme; sistemazione in albergo/casa religiosa, cena e pernottamento.

(...) Le vere prove Gesù le ebbe a Gerusalemme. Era quella la città che più lo interessava e più temeva. In Galilea era come a casa sua e finché lo circondavano i poveri si sentiva a suo agio. Ma quando camminava per le vie di Gerusalemme e sui muretti apparivano le facce di potenti e le spie dei grandi, allora soffriva. Tutto il resto non faceva problema: Gerusalemme faceva problema.

28 dicembre, giovedì: MONTE MORIA | MONTE SION | MONTE DEGLI ULIVI

In primissima mattinata, raggiungeremo il Muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica che si ergeva sul Monte Moria: dal piazzale (senza salire) vedremo le cupole delle moschee islamiche di Al’ Aqsa e della Roccia – non visitabili. Passando dalla Porta di Sion o da quella dei Magrebini, raggiungeremo a piedi il Cenacolo sul Monte Sion, dove faremo memoria dell’ultima cena e della discesa dello Spirito Santo. Visita al Cenacolino francescano, alla Basilica della Dormizione e alla Chiesa del Gallicantu. Nel pomeriggio saliremo al Monte degli Ulivi: sosta all’Edicola dell’Ascensione, alla chiesa che conserva la Grotta detta del Pater Noster e al Dominus Flevit. Raggiugeremo infine il Getzemani, o Basilica delle Nazioni, la Grotta dell’Arresto e la chiesa ortodossa della Tomba di Maria.

(...) L'accettare la morte come atto d'amore non è facile e credo sia stato il capolavoro del Cristo nella sua fatica ad amare.

29 dicembre, venerdì: LA VIA DOLOROSA | YAD VASHEM

In mattinata raggiungeremo il Memoriale dell’Olocausto, lo Yad Vashem, una via crucis di nostri tempi. Nel pomeriggio visiteremo la Chiesa di St. Anna e la Piscina Probatica. Poi, percorreremo la “Via Dolorosa”, lungo un itinerario sul quale, per devozione popolare, sono segnate le diverse stazioni della Via Crucis. Nel percorso prevediamo solo alcune visite: alla Chiesa della Flagellazione; alla 6° stazione (dedicata a Veronica); alla 9° stazione (dove si trova il patriarcato copto); alla Basilica della Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro.

(...) Quando fu sul fondo della loro disperazione annunciò la speranza con la sua risurrezione. Quando fu nella loro oscurità fece esplodere la luce della verità con la sua risurrezione. Quando fu nell’abisso della loro incapacità ad amare comunicò loro l'infinito gaudio dell'amore con la sua risurrezione. Risorgendo dai morti Cristo rinnovò ogni cosa.

30 dicembre, sabato: AIN KAREM | TEL AVIV | ITALIA

In mattinata, partenza per Ain Karem dove si ricordano la visita di Maria ad Elisabetta e la nascita del figlio di Elisabetta, San Giovanni Battista, colui che sin dal grembo materno annuncia l’arrivo del Signore. Visita alla Chiesa di San Giovanni Battista e alla Chiesa della Visitazione. Operazioni d’imbarco e partenza per l’Italia (transitando per lo scalo di Roma). Termine dei servizi.

(...) Ma Elisabetta, che se ne intendeva di fede e di fede oscura e che aveva tanto sofferto nella vita, mi disse una cosa che mi fece piacere e che fu come il premio a tutta la mia solitudine di quei mesi. «Beata te che hai creduto» (Luca 1,44). E me lo ripeteva tutte le volte che mi incontrava e mi toccava il ventre, come per toccare Gesù, il nuovo Mosè che stava per venire al mondo.

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