2019 Terra Santa da Betlemme

14 gennaio 2019 | 21 gennaio 2019

POSTI DISPONIBILI

A partire da 1270 euro!!!

<--- sotto la foto il programma completo!

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1° giorno: ITALIA / TEL AVIV

“Perciò, ecco, io la sedurrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” (Os 2,16)
Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per Tel Aviv; all’arrivo incontro con la guida e proseguimento per Betlemme. Sistemazione in albergo /casa religiosa, cena e pernottamento.
Andare nell’area del deserto di Giuda in prossimità di Betlemme è rientrare in sé stessi: abbandonare i rumori delle città e delle occupazioni quotidiane per riscoprire ciò che conta, per riascoltare il battito del cuore e il proprio respiro. Nel deserto Dio ha condotto il suo popolo, per non avere altra preoccupazione che gustare e scoprire la relazione con lui, come un amato che desidera appartarsi con l'amata per parlare al suo cuore, per parlare d'amore.

2° giorno: HEBRON* / MASADA / BETLEMME / IL DESERTO DI GIUDA

“Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione (Gn 12,2)
In mattinata (se possibile) raggiungeremo la località di Hebron*, a ridosso del deserto, tra le montagne di Giuda, dove in un mausoleo erodiano sono conservate le tombe dei patriarchi che rendono sacro il sito a ebrei, cristiani e musulmani. Proseguimento per Masada, che raggiungeremo attraversando una depressione di almeno 200 metri sotto il livello del mare. Visita dell’antica fortificazione che fu eretta nel II sec. a.C. e rinforzata successivamente da Erode il Grande. Dall’alto potremo godere di una spettacolare vista sul deserto di Giuda. Rientro a Betlemme facendo una sosta nei pressi del monastero ortodosso di San Giorgio in Koziba, abbarbicato alla parete del Wadi Kelt, esempio perfetto di un monastero nel deserto: secondo la tradizione qui soggiornò il profeta Elia durante il suo viaggio al Sinai; qui San Gioacchino pianse la sterilità della moglie Anna e qui un angelo gli annunciò il concepimento di Maria. Arrivo a Betlemme per la visita alla Basilica della Natività: è stato l’evangelista Luca a narrare la nascita di Gesù in una grotta, e la venerazione di questo luogo ha origini antichissime. Visita alle grotte sotto la chiesa di Santa Caterina, a quella di San Girolamo e a quella dei Santi Innocenti.
*La visita di Hebron è sempre soggetta a riconferma in loco, in base alle condizioni socio-politiche del momento.

Un Dio che parla
3° giorno: VERSO LA GALILEA: QASR EL YAHUD / TABOR / NAZARETH

“Ed ecco una voce dal cielo che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’Amato: in lui ho posto il mio compiacimento” (Mt 3,17)
In tempo utile partenza per il Nord verso la Galilea, attraversando la depressione del fiume Giordano. Sosta a Qasr El Yahud, luogo che ricorda il Battesimo ricevuto da Gesù per mano di Giovanni Battista, e proseguimento per il monte Tabor, la cui perfetta forma conica ha contribuito a creare la fama di monte sacro. Nel 348 fu Cirillo di Gerusalemme ad identificarlo come luogo dell’episodio della Trasfigurazione. Dopo la visita e il pranzo proseguimento per Nazareth, dominata dalla massiccia basilica dell’Annunciazione, visibile da qualsiasi punto della città e costruita sull’antica planimetria della chiesa crociata. Visita alla chiesa di San Giuseppe e alla sua grotta, che a partire dal XVII sec. è stata identificata come la bottega di Giuseppe.

4° giorno: IL LAGO DI GALILEA

“Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia, Tutti pieni di stupore dicevano: “Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?” (Mt 8,26-27)
Dopo la prima colazione, partenza per il Lago di Tiberiade, che nel Nuovo Testamento ha un ruolo molto importante: qui, soprattutto lungo la riva nord, sorgono numerose località in cui fu attivo Gesù, che fece di Cafarnao, un semplice villaggio di pescatori, il centro del suo ministero in Galilea. Sosta in località Tabgha, area identificata dai primi pellegrini come legata all’episodio della Moltiplicazione dei Pani e dei pesci (Mc 6,30) e del Primato di Pietro (Gv 21). In tempo utile salperemo in battello per raggiungere l’altra sponda del Lago, in località En Gev, per il pranzo. Nel pomeriggio raggiungeremo prima il sito archeologico di Korazin, la città che fu condannata da Gesù insieme a Cafarnao per la sua mancanza di fede, e successivamente la collina dove avvenne il discorso sul monte, le Beatitudini.

Il profumo di Dio
5° giorno: CARMELO (MUKRAKA) / GERUSALEMME e le tre pietre sante

Passato il sabato, Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono olii aromatici per andare a ungerlo (Mc 16, 1)
In mattinata, partenza per Gerusalemme, sostando nei pressi della catena del Carmelo, dove già al tempo dei Giudici fu edificato un altare in onore del Dio d’Israele. Secondo la tradizione qui il profeta Elia avrebbe convocato i profeti di Baal e li avrebbe sfidati. Qui sorge anche un convento carmelitano.
Arrivo a Gerusalemme e dopo il pranzo inizio delle visite, portandoci nei pressi del muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica. Non potremo salire sull’area superiore, sulla spianata del Monte Moria, cuore della religione ebraica dal tempo di Davide e Salomone, e ora nobile recinto sacro per l’Islam, ma ammireremo ugualmente gli esterni della moschea di Al’Aqsa e della Cupola della Roccia. La giornata terminerà con una visita approfondita alla Basilica che i greci chiamano Anastasis (ossia risurrezione) e i latini Santo Sepolcro, nomi che contengono un annuncio, una catechesi e una meditazione sull’unità del mistero pasquale. Sistemazione in albergo/casa religiosa, cena e pernottamento.

6° giorno: GERUSALEMME

“Perché questo spreco di profumo?” (Mc 14,4)
Ripercorreremo a ritroso le ore della passione di Gesù lungo la via Dolorosa, una via definita dalla fede: nella notte del giovedì santo i pellegrini bizantini erano soliti recarsi in processione dalla chiesa di Eleona (sul Monte degli Ulivi) al Calvario, ed entravano in città vecchia dalla porta di S. Stefano. Solo nel XVI sec. i francescani organizzarono un percorso devozionale per i pellegrini che volevano seguire le orme di Gesù a Gerusalemme.
Anche noi, come gli antichi pellegrini, partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere arabo, visiteremo la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica e faremo altre soste lungo la “Via Crucis di Gesù”: alla Chiesa della Flagellazione con il suo Museo Francescano; alla 7° e alla 9° stazione (dove si trova il patriarcato copto); al Monastero Russo dedicato a S. Alessandro Nevski, dove si trova una soglia che, a parere di alcuni archeologi, può essere messa in relazione con l’antica porta delle Mura di Gerusalemme che Gesù ha varcato per salire al Calvario. Tempo libero.


7° giorno: GERUSALEMME: Monte Sion / Monte degli Ulivi

“Aroma che si spande è il tuo nome” (Ct 1,3)
Rileggiamo ancora il racconto della passione e risurrezione di Gesù, secondo il racconto dell’evangelista Marco, lungo i santuari del Monte Sion. Partiremo dal Cenacolino (francescano), proseguiremo al Cenacolo, la sala dell’ultima cena di Gesù, e termineremo le visite alla Chiesa di S. Pietro in Gallicantu. A piedi (per chi vuole in bus), passando per la valle del Cedron, raggiungeremo la base del Monte degli Ulivi, dove visiteremo la Grotta dell’Arresto, la Tomba della Madonna e la Basilica del Getzemani.
Nel pomeriggio in bus saliremo al Monte degli Ulivi, in località Betfage, per ricordare l’ingresso messianico di Gesù (Mc 11,1): nei pressi di una terrazza panoramica godremo di una meravigliosa vista sulla città vecchia. Raggiungeremo a piedi la chiesa del Pater Noster, costruita sui resti della basilica costantiniana di Eleona, e il Dominus Flevit, dove ricorderemo il pianto di Gesù davanti alla città di Gerusalemme.

8° giorno: GERUSALEMME / TEL AVIV / ITALIA

Tempo libero per visite individuali o di gruppo da concordare con la guida. In tempo utile trasferimento in aeroporto, disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea per l’Italia.

 

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