2017 Invito in Terra Santa da Nazareth

13 aprile 2017 | 20 aprile 2017

NON DISPONIBILE

 1° giorno, ITALIA | TEL AVIV | NAZARETH

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv. Arrivo nel pomeriggio, incontro con la guida e trasferimento a Nazareth. Operativo aereo permettendo sosta sul Monte Carmelo e visita alla chiesa che custodisce la Grotta di Elia; sistemazione in albergo | casa religiosa, cena e pernottamento.
OBIETTIVO - Prepararsi a vivere il pellegrinaggio come occasione di incontro personale con il Signore e riscoprire così la fede come una buona notizia per la propria vita.


2° giorno, TABOR | NAZARETH

In mattinata saliremo al Tabor per visitare la Basilica dove faremo memoria della Trasfigurazione: da questa collina si gode un meraviglioso panorama sulla piana di Israele; rientro a Nazareth e visita. Qui l’evangelista Matteo pone la Santa Famiglia e dove, Gesù ha insegnato di sabato nella sinagoga. La visita proseguirà con la Chiesa di S. Giuseppe e la Chiesa ortodossa di San Gabriele, detta “Fontana della Vergine”. Se aperto visita al Museo francescano.
OBIETTIVO - A Nazareth siamo invitati a entrare nel segreto della vita di Maria, prototipo della fede del credente. In lei, vergine e madre concepita senza peccato, possiamo ammirare come Dio avesse pensato l'umanità. Lei è la nuova Eva, che recupera con il suo “sì” il “no” pronunciato da Eva.

3° giorno, IL LAGO DI TIBERIADE

Dopo la prima colazione, visiteremo il lago di Tiberiade, luogo della chiamata dei primi 4 discepoli e dell’attività messianica di Gesù, che comprendeva l’insegnamento nelle sinagoghe, la guarigione dalle malattie, la chiamata e la formazione dei discepoli, la preghiera.
Inizieremo con la sosta al Monte delle Beatitudini; raggiungeremo poi Cafarnao per visitare il sito e la chiesa dedicata a Pietro. Condizioni atmosferiche permettendo, salperemo su un battello per raggiungere il Kibbutz di En Gev per il pranzo. Sempre costeggiando il lago raggiungeremo la località di Tabgha dove visiteremo la Chiesa del Primato (la Chiesa Benedettina della Moltiplicazione dei pani oggi è chiusa). Rientro a Nazareth facendo una sosta a Cana.
OBIETTIVO - Nella visita al lago e ai suoi villaggi, vedremo in che modo Gesù è il Signore e il Messia. Il suo modo di fare suscita stupore, gioia, ma anche incomprensioni e ostilità. Tutti si chiedono chi è e da dove viene. Molti si aspettano da lui che guarisca tutte le malattie e liberi il popolo dai romani: i suoi miracoli però sono un invito alla condivisione e alla guarigione del cuore.


4° giorno, QASR EL YAHUD | GERICO | CAMPO DEI PASTORI | BETLEMME

Dopo la prima colazione partenza per la Giudea, costeggiando il famoso fiume biblico Giordano che segna il confine con la nazione omonima. Sosta al sito di Qasr El Yahud, il luogo che ricorda il battesimo di Gesù; proseguimento per Gerico per il pranzo e breve giro orientativo.
Se possibile incontro con la realtà parrocchiale francescana del posto e proseguimento per Betlemme, facendo una sosta al Campo dei pastori. Proseguimento per Betlemme, per la visita alla Basilica della Natività. Sistemazione in albergo |casa religiosa, cena e pernottamento.
OBIETTIVO - Oggi gusteremo la buona notizia della piccolezza di Dio che accetta di farsi uomo, e prima ancora bambino, come tutti. Il mettersi in fila con i peccatori per ricevere il battesimo ci fa capire che è disposto a tutto pur di starci vicino.


5° giorno, MASADA | MAR MORTO | BETLEMME

Di primo mattino trasferimento verso il Mar Morto in località Masada che raggiungeremo attraversando una depressione di almeno 200 metri sotto il livello del mare. Visita dell’antica fortificazione che fu eretta nel II sec. a. C. e rinforzata successivamente da Erode il Grande.
Dall’altro ammireremo un meraviglioso panorama sul deserto di Giuda e a ovest sul deserto del Neghev. Pranzo sul mar Morto con possibilità di fare il bagno in una piazzola attrezzata e rientro a Betlemme per il proseguimento delle visite.
OBIETTIVO - In questa giornata scenderemo nel deserto per ricordare e gustare il dono del creato. Attraversare le zone aride e le oasi ci fa percepire la benevolenza di Dio, che sa suscitare la vita anche dove non c'è nulla. Il deserto e il Mar Morto sono metafora del peccato, ma sono anche i luoghi in cui Dio è venuto a cercare l'uomo per non lasciarlo solo.


6° giorno, MONTE MORIA | MONTE SION | MONTE DEGLI ULIVI

In primissima mattinata, raggiungeremo il Muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica che si ergeva sul Monte Moria: dal piazzale (senza salire) vedremo le cupole delle moschee islamiche di Al’ Aqsa e della Roccia – non visitabili. Passando dalla Porta di Sion o da quella dei Magrebini, raggiungeremo a piedi il Cenacolo sul Monte Sion, dove faremo memoria dell’ultima cena e della discesa dello Spirito Santo. Visita al Cenacolino francescano, alla Basilica della Dormizione e alla Chiesa del Gallicantu.
Nel pomeriggio saliremo al Monte degli Ulivi: sosta all’Edicola dell’Ascensione, alla chiesa che conserva la Grotta detta del Pater Noster e al Dominus Flevit. Raggiugeremo infine il Getzemani, o Basilica delle Nazioni, la Grotta dell’Arresto e la chiesa ortodossa della Tomba di Maria.
OBIETTIVO - Ripercorriamo a Gerusalemme i luoghi dove Gesù ha trascorso i suoi ultimi giorni. In particolare, nel Cenacolo facciamo memoria dell'eucaristia: Gesù si fa piccolo come un pezzo di pane e un bicchiere di vino per essere a disposizione di tutti, anche di chi lo sta tradendo o abbandonando. In questo modo ci dimostra che l'amore è più forte del male, che l'amore dura per sempre, che Dio è amore.

7° giorno, YAD VASHEM | LA VIA DOLOROSA

In mattinata, raggiungeremo il Memoriale dell’Olocausto, lo Yad Vashem, una via crucis dei nostri tempi.
In mattinata visiteremo la Chiesa di St. Anna e la Piscina Probatica. Poi, percorreremo la “Via Dolorosa”, lungo un itinerario sul quale, per devozione popolare, sono segnate le diverse stazioni della Via Crucis. Nel percorso prevediamo solo alcune visite: alla Chiesa della Flagellazione; alla 6° stazione (dedicata a Veronica); alla 9° stazione (dove si trova il patriarcato copto); alla Basilica della Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro.
OBIETTIVO - La visita al Santo Sepolcro intende infonderci una grande speranza: la tomba vuota di Gesù ci ricorda che anche noi siamo destinati a risorgere, anima e corpo. Come possiamo credere che sia veramente risorto? Rileggendo i vangeli e facendo memoria del modo in cui è morto, a cominciare dalle ultime ore della sua vita, raccontate nelle stazioni della Via Crucis.


8° giorno, AIN KAREM | TEL AVIV | ITALIA

Tempo libero a Gerusalemme; in tempo utile, partenza per Ain Karem dove si ricordano la visita di Maria ad Elisabetta e la nascita del figlio di Elisabetta, San Giovanni Battista, colui che sin dal grembo materno annuncia l’arrivo del Signore. Visita alla Chiesa di San Giovanni Battista e alla Chiesa della Visitazione. Operazioni d’imbarco e partenza per l’Italia (transitando per lo scalo di Roma). Termine dei servizi.
OBIETTIVO – sull’esempio di Maria che va a trovare la cugina Elisabetta, anche noi ci prepariamo attraverso questa giornata al rientro nella nostra vita quotidiana, per portare lì le buone notizie scoperte in questo itinerario. Elisabetta ci invita a non aver paura di andare verso gli altri, perché in loro sta già operando quello stesso Spirito che ci spinge alla missione e che fa esultare il cuore.

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