2017 Armenia: sui sentieri della spiritualità

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“Ancora vi dico, che in questa Grande Ermenia è l’Arca di Noè, in su una grande montagna negli confini di mezzodì inverso lo levante, presso al reame che si chiama Mosul, che sono cristiani...” Marco Polo

1° giorno, martedì: BOLOGNA o MILANO * | VIENNA | YEREVAN

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea notturno per Yerevan, con scalo a Vienna. Pasti e pernottamento a bordo.
*altre città su richiesta (es. Venezia). Alcune partenze possono prevedere altre compagnie aeree, come Aegean Airlines.

2° giorno, mercoledì: GARNI | GHEGARD | YEREVAN

Dal paganesimo classico al cristianesimo monastico: canto liturgico in Armenia.
Arrivo a Yerevan, sistemazione in albergo e tempo per il riposo. Dopo la prima colazione partenza per la regione di Kotayk, con sosta all’arco di granito di Eghisé Ciarents, che si affaccia su un’ampia vallata dominata dall’Ararat. Arrivo al villaggio di Garni, dove visiteremo il tempio pagano e le terme, le uniche testimonianze rimaste del periodo ellenistico in Armenia. Proseguimento per il monastero di Ghegard, il cui nome significa “tempio della lancia”: secondo la tradizione conservava un frammento della lancia che colpì il crostato di Gesù crocefisso.
Pranzo presso un agriturismo caratteristico, dove parteciperemo alla preparazione del lavash, il pane tradizionale armeno. Rientro a Yerevan e passeggiata nel Vernissage, il mercato artigianale. Cena in un ristorante tipico. Pernottamento in albergo.
Possibilità di incontrare le comunità delle suore di Madre Teresa.

3° giorno, giovedì: ETCHMIADZIN | YEREVAN (100 km)

Il Vaticano e la liturgia armeni: le origini cristiane dell’Armenia.
Dopo la prima colazione partenza per Etchmiadzin, dove visiteremo per prima cosa la chiesa di Santa Hripsimè del VII sec., che celebra la prima martire armena. Proseguimento delle visite con la cattedrale patriarcale, costruita secondo la tradizione da San Gregorio l’Illuminatore, l’evangelizzatore dell’Armenia a seguito di una visione: il nome “Etchmiadzin” significa “il luogo dove è disceso l’Unigenito”. Nello stesso complesso risiede il Catholicos, ossia il capo della Chiesa apostolica armena. La mattina terminerà con la visita alle rovine della cattedrale di Zvartnots del VII sec.
Pranzo presso una famiglia contadina con cucina tradizionale casalinga. Proseguimento delle visite con la fortezza di Amberd, che significa “imprendibile” e con il monastero di Saghmossavank. Rientro a Yerevan e cena in ristorante. Pernottamento in albergo.
Possibilità di incontrare le i padri Mechitaristi di Yerevan.

4° giorno, venerdì: KHOR VIRAP | NORAVANK | SISSIAN | GORIS (270 km)

La storia: chi sono gli Armeni?
Dopo la prima colazione lasceremo Yerevan alla volta del sud dell’Armenia. Sosteremo al monastero di Khor Virap del VII sec., il cui nome significa “fossa profonda”: qui fu imprigionato secondo la tradizione san Gregorio, perseguitato da re Trdat III. La leggenda narra che il re, persecutore dei cristiani, avesse imprigionato san Gregorio e martirizzato santa Hripsimé e che per questo fosse stato tramutato in cinghiale. Solo l’intervento miracoloso di san Gregorio poté riportarlo alle sue sembianze umane: da qui l’evangelizzazione dell’Armenia. Dalle mura di Khor Virap si gode uno dei migliori panorami sul monte Ararat. Proseguimento per il monastero di Noravank, patrimonio Unesco, situato in una gola profonda. Pranzo presso il monastero.
Nel pomeriggio raggiungeremo la regione di Siunik, sul confine con l’Iran. Presso la città di Sissian visiteremo il sito megalitico di Stonehenge, formato da enormi pietre di basalto. In serata, arrivo a Goris, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
Possibilità di incontrare i monaci di Noravank.

5° giorno, sabato: TATEV | SELIM | NORADUZ | SEVAN (o DILIGIAN) (330 km)

L’Armenia di Marco Polo: lungo la via della Seta.
Dopo la prima colazione lasceremo Goris con una prima sosta al monastero di Tatev, del IX sec., che raggiungeremo con una funivia lunga quasi 6 km. Tatev fu sede di un’importante scuola miniaturistica e polo religioso-culturale di prima importanza nella storia armena. Pranzo in corso di escursione.
Proseguiamo lungo la via della Seta seguendo il percorso dalle antiche carovane che viaggiavano cariche di merci preziose da Oriente verso occidente. Raggiungeremo il passo di Selim, oltre i 2000 mt di altezza, e visiteremo il suo caravanserraglio. Superato il passo si aprirà dinanzi a noi il maestoso lago di Sevan, e presso la sua penisola visiteremo il cimitero medievale di Noraduz. Qui potremo ammirare i khatchkar, “croci di pietra” finemente cesellate e caratteristiche dell’arte religiosa armena. Tempo permettendo, visita panoramica della penisola sul lago. Arrivo in serata a Diligian o a Sevan, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

6° giorno, domenica: HAGBAT | AKHTALA | DZORAGHET o GYUMRI (150 km)

Il ruolo della chiesa armena nella vita del popolo armeno e la sua relazione con le altre chiese.
Dopo la prima colazione partenza per il confine con la Georgia, attraverso i villaggi dei molokans, popolazione di origine russa di antico credo cristiano. Arrivo e visita ai monasteri di Hagbat e di Akthala, patrimonio dell’Unesco, eretti tra il X e il XIII sec. Pranzo presso la taverna della città di Alaverdi, dove assaggeremo i khorovats, carne allo spiedo condita con spezie tradizionali. Proseguimento delle visite con il monastero fortificato di Akhtala (X-XIII sec.) noto per i suoi affreschi. Di ritorno, sosta presso il ponte medievale di Alaverdi. Arrivo in serata a Dzoraghet o Gyumry, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
Possibilità di incontrare la comunità dei monaci di Haghpat e celebrare con loro la messa domenicale.

7° giorno, lunedì: ASHOTSK | GYUMRI | YEREVAN (240 km)

Turismo etico: la vita nei villaggi armeni del nord ovest e l’ospedale Redemptoris Mater.
Dopo la prima colazione, partenza per l’Ospedale Redemptoris Mater, ad Ashotsk, voluto da Giovanni Paolo II e gestito dai padri camilliani, che incontreremo: la testimonianza di padre Mario ci permetterà di toccare con mano la difficile realtà degli armeni che vivono al di fuori della capitale. Pranzo presso l’ospedale.
Nel pomeriggio tour della città di Gyumri, del VII sec., attraverso le stradine della città vecchia e del bazaar. La città è stata poi colpita nel 1988 da un pesante terremoto che ha lasciato senza casa decine di migliaia di persone, diecimila delle quali vivono tutt’ora in baracche. Arrivo in serata a Yerevan, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
Possibilità di incontrare i padri camilliani dell’Ospedale Redemptoris Mater.

8° giorno, martedì: YEREVAN | MATENADARAN | MEMORIALE DEL GENOCIDIO | VIENNA

L’eredità spirituale e culturale degli armeni e il Grande Male.
Dopo la prima colazione, giornata dedicata interamente alla città di Yerevan. Inizieremo le visite presso il Museo dei Manoscritti (Matenadaran), uno dei sacrari dell’identità armena, che possiede una ricca collezione di manoscritti miniati. Presso il Museo di Storia, invece, ammireremo la collezione storica di tappeti, che aggiunge un tassello alla conoscenza della religiosità ed identità armena.
Pranzo e nel pomeriggio visita al Museo del Genocidio (Tsitsernakaberd), dove sosteremo presso il sacrario. Attraverso un percorso fotografico ripercorreremo gli eventi e le cause che hanno condotto al primo genocidio del XX sec., determinando l’attuale assetto diasporico del popolo armeno. Al termine delle visite tempo libero a Yerevan. Cena di congedo in ristorante e tempo per il riposo.
Nella notte, trasferimento in aeroporto e operazioni di imbarco. Partenza all’alba con volo di linea per Vienna.

9° giorno, mercoledì: VIENNA | BOLOGNA o MILANO *

Arrivo a Vienna, cambio aeromobile e partenza per l’aeroporto concordato. Termine dei servizi. 

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