I primi pellegrini in Terra Santa

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Forse mai come oggi è stato facile viaggiare, uscire fuori dal proprio ambiente, fare esperienze indimenticabili. Viaggiare è naturalmente anche la prima necessità del pellegrino, sebbene si tratti solo di una condizione esterna.

Ci chiediamo allora: che cosa spinge il credente ad intraprendere il viaggio verso Gerusalemme e la Terra Santa?

Alla base, bisogna riconoscere sempre, c’è una spinta interiore, un atteggiamento spirituale e una speciale grazia di Dio. Non è estraneo, naturalmente, l’aspetto umano: il sogno, il desiderio, lo
stimolo di letture personali. Il pellegrinaggio non è tuttavia evento fugace o fatto moderno, né prerogativa di un solo ambito culturale: è un fenomeno comune a molte religioni. Quello cristiano deriva direttamente dalla Bibbia ed ha come meta principale Gerusalemme. Fu soprattutto a partire dal IV secolo, grazie alla libertà religiosa sancita dall’Editto di Milano e dalla costruzione dei primi grandi santuari cristiani, che il pellegrinaggio in Terra Santa ricevette un forte impulso. Uomini e donne da ogni parte d’Europa si misero in cammino alla ricerca delle tracce dell’esistenza storica di Gesù: i loro diari forniscono testimonianze uniche che ancora oggi orientano il lavoro di studiosi e ricercatori.

Fonte: Antichi pellegrini in Terra Santa, Edizioni Terra Santa, Milano 2009

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