Sessant'anni di pellegrinaggi in Terra Santa

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Pellegrinaggi Custodia Terra Santa fu costituito presso la nascente Delegazione di Roma nel secondo dopoguerra, in un periodo in cui in tutto l’Occidente l’organizzazione dei pellegrinaggi in Terra Santa riprendeva con rinnovato vigore. Su impulso di padre Giulio Zanella il “pellegrinaggio in Terra Santa” venne riproposto in concomitanza con l’Anno Giubilare del 1950.

Per raggiungere Gerusalemme e tutta la Terra Santa si utilizzavano le vie marittime. Si partiva dunque dai porti italiani di Venezia, Genova, Napoli, Bari. Il pellegrinaggio aveva la durata di 17 giorni, dei quali otto erano riservati al viaggio via mare con soste di 24 ore nei porti di Alessandria d’Egitto, Rodi ed Atene, per poi sbarcare in Beirut con la visita a Baalbeck, e proseguire via terra per Damasco ed Amman, giungendo infine a Gerusalemme.
Il primo pellegrinaggio promosso dall’Ufficio della Delegazione di Roma partì dal porto di Napoli nella Pasqua del 1950, a bordo della nave “Esperia”. A questo seguirono altri tre gruppi di pellegrini in estate e in autunno dello stesso anno. Il flusso riprese a Pasqua e primavera nell’anno successivo. Gli anni dal 1951 al 1972 videro una media di 8/9 pellegrinaggi per anno, dato che il costo era contenuto: con 135.000 lire dell’epoca si coprivano le spese di viaggio, alloggio e trasferimenti che comprendevano appunto otto giorni di navigazione e nove giorni via terra con tappe a Beirut, Damasco, Amman, Gerusalemme, Betlemme, Ain Karem e la Galilea fino al reimbarco e ripartenza in nave da Haifa. La crisi energetica mondiale del 1972 ed il rialzo del prezzo dei carburanti deciso dai Paesi associati nell’OPEC ebbe un inatteso vantaggio che diede ai pellegrinaggi un’insospettabile opportunità: i costi dei viaggi marittimi erano saliti alle stelle rendendo più abbordabili i voli aerei e incentivando l’utilizzo di questo rapido mezzo per raggiungere la Terra Santa.

In seguito agli eventi del 1972 l’organizzazione dei gruppi di pellegrini iniziò ad avvalersi del supporto dell’agenzia Raptim prima, e successivamente dell’agenzia Impronte. L‘attività di promozione ha condotto ad incontrare parrocchie, gruppi giovanili, movimenti e singoli cristiani per spiegare, con l’ausilio di filmati, diapositive o dvd, il senso del pellegrinaggio in Terra Santa. I futuri pellegrini vengono quindi introdotti nell’atmosfera dei Luoghi Santi, nei quali è viva e parlante la presenza del Signore lungo le strade, le colline, le pianure e i laghi di quella Terra. I nostri pellegrinaggi sono in genere guidati da Francescani che vivono in Terra Santa, formati, qualificati e scelti per la preparazione biblica, storico-archeologica, geografica e attuale di quei luoghi.

Dato il carattere internazionale della Custodia di Terra Santa l’attività promozionale dei pellegrinaggi si è estesa oltre i confini europei. Siamo chiamati a promuovere pellegrinaggi con cattolici dell’America, in particolare del Messico, Venezuela, Ecuador, Argentina e Canada.

 

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